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Certificazione energetica (APE): cos’è, i costi e come si fa

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L’APE, conosciuto anche come attestato di prestazione energetica o certificato APE, è il documento utile a testimoniare la prestazione energetica di un’abitazione o un immobile generico.

Per prestazione energetica si intende l’energia necessaria in un intero anno a soddisfare i consumi di riscaldamento (invernale) e climatizzazione (estiva) oltre a quelli di ventilazione, illuminazione dell’immobile e il riscaldamento dell’acqua.

All’interno vengono anche indicate le accortezze di investimento per migliorare la dispersione energetica in modo da risparmiare nel tempo. In sede di contrattazione immobiliare è, invece, fondamentale per valutare il prezzo dell’immobile da parte dell’agenzia immobiliare ad un possibile acquirente.

La scala di misura

Per indicare il livello dell’APE si utilizzare una classifica formata da 8 valori, dal più alto al più basso: A+, A, B, C, D, E, F, G. Più bassa sarà la lettera maggiore consumo energetico è richiesto e, di conseguenza, la bolletta.

APE elenco classi energetiche

APE elenco classi energetiche

Cosa incide in una bassa valutazione?

L’esposizione della casa, serramenti vecchi, porte antiche, spiragli, un’alta metratura, l’inefficienza di un boiler o della centralina elettrica insieme a molti altri fattori possono incidere negativamente sulla spesa annuale.

Con qualche accortezza e la consulenza di specialisti è possibile evitare la dispersione di luce e di calore.

Perché fare l’APE o Certificazione energetica?

Oltre ad una personale conoscenza dello stato del proprio immobile ci sono quattro casi in cui è obbligatorio effettuare la certificazione energetica per legge (articolo 5 della L.R. 13/2007 e s.m.i):

  • Compravendita immobiliare, totale e parziale per avvisare l’acquirente
  • Locazione, affitti dell’immobile
  • Costruzione di nuove edifici
  • Ristrutturazione di edifici

Quando non è obbligatorio l’APE?

L’APE non è necessaria se in linea con le leggi regionali (del Piemonte 28 maggio 2007 n.13 all’art.2 comma 5) e dalla D.G.R. n.43-11965 paragrafo 5. Ecco i casi:

  • Fabbricati residenziali particolarmente isolati con superficie utile totale sotto i 50 metri quadrati
  • fabbricati non residenziali come attività o fabbriche i cui ambienti sono già riscaldati dai processi di produzione
  • edifici inagibili
  • edifici non abitativi come sottotetti, magazzini e depositi ecc ecc

Come si effettua l’APE

Per ottenere la certificazione energetica è necessario contattare un tecnico qualificato che, dopo aver effettuato una diagnosi energetica dell’immobile, provvederà a compilare la scheda certificandone il valore IPE (kWh/m² annuo).

Per quanto riguarda gli immobili di carattere commerciale il valore dell’IPE è dettato dai kWh/ annuo.

Quando dura l’APE?

Una volta effettuata la certificazione questa ha una durata massima 10 anni e alla sua scadenza dovrà essere nuovamente convalidata per catalogare eventuali modifiche del consumo.

Qual’ora ci siano dei miglioramenti come: cambio di centrale termica, installazione termovalvole, sostituzione infissi, l’APE deve essere rieseguita perchè migliorativa.

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